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L’uso dei gadgets aziendali nel marketing mix

L’uso dei gadgets aziendali nel marketing mix

Il mondo del marketing sta vivendo una radicale trasformazione, era nell’aria da tempo, ma ne ho avuto la conferma realizzando che ormai esiste un nuovo marketing mix dominato non più dalle famose 4p, ma da quattro E: “experience”, “exchange”, “everyplace”, “evangelism”.

Ora, come parte del processo di marketing, anche i gadgets aziendali dovranno in qualche modo adeguarsi alla nuova realtà, per essere sfruttati come potente strumento a servizio delle imprese.
Oggi come un tempo, i regali aziendali e promozionali potevano idealmente essere utilizzati come regali esterni o come mezzi interni, ma è in realtà sempre più necessario disporne di entrambi i tipi per una campagna di marketing di sicuro impatto.

Chiariamo innanzitutto i concetti: i regali aziendali esterni sono quelli dati, ad esempio, ai partecipanti a una fiera con lo scopo di invogliare i visitatori ad entrare in uno stand; i gadgets promozionali utilizzati come strumento interno, viceversa, sono per lo più quelli che una società dà ai propri dipendenti e collaboratori, come viaggi premio, agende, cartelle da lavoro.

Ora, di pari passo con i cambiamenti avvenuti nel marketing mix, si è andato via via modificando anche il modo in cui i prodotti promozionali vengono utilizzati nelle azioni e per gli scopi di marketing: in precedenza, i metodi tradizionali di marketing hanno avuto la tendenza ad adottare un approccio ampio e incasellare una vasta gamma di destinatari nella stessa campagna, regalando ai clienti oggetti di uso quotidiano come penne, borse e tazze.
Ciò può avere indubbiamente i suoi vantaggi, diffondendo un marchio velocemente ed in modo capillare, ma è una tattica che punta più sulla quantità che sulla qualità, e ultimamente non sempre si dimostra realmente efficace.

Se è vero che dall’importanza del prodotto in se’ si è passati alla ricerca dell’esperienza, è vero anche che gadgets e regali promozionali dovranno essere più ricercati, studiati per impressionare e restare scolpiti nella memoria del target, che sarà necessariamente costituito da un pubblico più ristretto e selezionato, magari proprio colore che diverranno “brand ambassador” svolgendo quel ruolo di evangelist che tanto viene ricercato all’interno del nuovo marketing mix.

Concludendo, gadgets e regali dovranno ora venir utilizzati per produrre campagne più mirate ed efficaci, offrendo su misura prodotti ricercati e di alta qualità ad un gruppo molto più piccolo di individui, con lo scopo di ottenere un impatto ottimale: il tipico esempio potrebbe essere quello di una destinazione turistica o un hotel di lusso che offre un viaggio ad un ristretto numero di blogger ed appassionati di viaggi, i quali, esercitando la propria influenza in rete, diverranno sinceri promotori dell’azienda o dell’ente.

O ancora, una marca di prodotti di elettronica potrebbe indire un concorso nel quale i più influenti appassionati o i più fedeli clienti vinceranno uno smartphone personalizzato o in edizione limitata.

Nella scelta di prodotti come questi per promuovere un marchio, l’obiettivo è quello di impressionare e di essere ricordato, tenendo sempre presente l’importanza delle nuove leve del marketing mix.

francesco

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